Degustazione ai Sigari


Degustazione


A questo punto abbiamo dinanzi a noi il sigaro pronto per la degustazione.

Affronteremo ordinatamente tutte le voci più importanti alla giusta classificazione del tuo Sigaro.


La prima operazione da fare è segnare le informazioni tecniche specifiche del Sigaro:

- Nome

- Marca

- Paese di produzione

- Prezzo

- Formato

- Vitola

- Fabbricazione

- Colore

La fabbricazione potrà essere:

- Totalmente a mano TL “Tripa Larga” (Ripieno Lungo)

- Totalmente a mano TC “Tripa Corta” (Ripieno Corto)

- Parzialmente a mano

-Totalmente a macchina

Ora si può passare alla fase di Degustazione vera e propria.




Esame visivo e tattile

La prima analisi da effettuare è quella visiva e tattile. Si inizia con l'analisi visiva della capa esterna passando per l'analisi tattile della stessa. Tale esame è importante perchè evidenzia le caratteristiche costruttive e fisiche, l'aspetto della fascia, il colore, la sua tonalità e luminosità, l'estetica della costruzione, la correttezza del lavoro del torcedor.

Tutte queste valutazioni, che potrebbero essere anche non fondamentali sulla qualità fumata, sono di notevole rilevanza per stabilire la qualità della produzione e utili nella scelta del prodotto al momento dell'acquisto.

Aspetto della Capa

L'involucro esterno deve appagare l'occhio, la colorazione deve essere uniforme e la foglia deve presentare una certa lucentezza. L'aspetto della capa dovrà tenere conto della tonalità, luminosità, costruzione complessiva e colore. Potrà quindi essere:


Con venature

Non Uniforme

Abb Uniforme

Uniforme

Di seguito alcuni accorgimenti visivi sul sigaro da degustare:


- Non devono essere presenti rotture, fori o difetti nella capa

- Non devono essere presenti dei grumi o ruvidità, sinonimo di una conservazione non ottimale

- Il piede del sigaro deve essere uniforme e completo

- La presenza di una leggera polvere bianca è il risultato del processo di micro fermentazione del tabacco, che ne aumenta le caratteristiche aromatiche. E' pertanto un fattore positivo. Questa polvere va rimossa delicatamente con un panno asciutto.

Il Tatto

Comprimere delicatamente il sigaro tra il pollice e l'indice. Al tatto deve risultare essere sodo ma anche elastico. Un sigaro troppo duro sarà stato riempito eccessivamente mentre uno troppo morbido sarà stato riempito in maniera insufficiente. Tagliandolo bisognerà verificare che non siano presenti costolature o venature troppo accentuate.

Il nostro sigaro potrà pertanto essere:


- Friabile

- Secco

- Morbido

- Ottimale



Esame meccanico

L'analisi meccanica (tiraggio, combustione, cenere) non riguarda le proprietà qualitative del sigaro ma ha comunque un'importanza notevole nella valutazione del sigaro.

Tiraggio

Un sigaro ha un tiraggio ottimale quando il fumo perviene in modo costante ad ogni boccata, senza sforzo particolare. Ricordiamo che ogni sigaro, in base alle proprie dimensioni ha uno specifico tempo di fumata. Se non si rispetta questo tempo di fumata il tiraggio potrebbe essere compromesso e la fumata risulterebbe acidula e amara. Fumare un sigaro troppo velocemente significa non dargli il tempo per eliminare l'umidità che il tabacco, bruciando, genera. Questo generalmente provoca un arresto del tiraggio quando si è a circa metà sigaro. Solo grazie all'esperienza il degustatore può sapere qual è il tempo ideale di fumata. In base a queste considerazioni il tiraggio potrà essere:


- Eccessivo

- Faticoso

- Normale

- Eccellente

Combustione

Gli aspetti relativi alla combustione si valutano con l'analisi del braciere lungo il corpo del sigaro mentre lo stiamo fumando. La combustione sarà ottimale se il sigaro brucia regolarmente e l'anello di fuoco è leggermente conico o parallelo ai lati. Sarà irregolare se tende a spegnersi o brucia in misura maggiore su di un lato.

La combustione potrà essere:


- Non Omogenea

- Omogenea

- Regolare

- Eccellente

Cenere

La cenere è un indicatore della qualità. Sarà infatti ottimale se solida e compatta, presenterà invece delle problematiche se friabile o poco solida. Il suo colore (dal grigio chiarissimo al nero opaco) può infine fornire indicazioni sulla composizione chimica delle foglie.


- Friabile

- Abb Compatta

- Compatta

- Solida

Di seguito riportiamo le diverse tipologie di cenere che possono formarsi durante la nostra degustazione:

Cenere Piatta

cenere piatta

Non comporta particolari problemi in termini di combustione, ma il ligero dovrebbe bruciare più lentamente rispetto alle altre foglie. Tipica dei sigari a tripa corta.

Cenere Conica

cenere conica

In questo caso la combustione è ottimale, l'anello di combustione è regolare, ed il fumo arriva in bocca in maniera uniforme e controllata.

Cenere a cratere conico

cenere cratere conico

La combustione è corretta e non comporta problemi. Possiamo stabilire che il ligero è stato inserito correttamente e brucia in maniera uniforme generando un corretto avanzamento dell'anello di fuoco.

Cenere irregolare

cenere irregolare

La combustione avviene più velocemente da un lato. Può essere dovuto alla errata sistemazione del ligero nel sigaro. Infatti la combustione del ligero è più lenta rispetto alle altre tipologie di foglie e deve essere sistemato in maniera ottimale.

Cenere a cucchiaio

cenere cucchiaio

E' un difetto abbastanza comune e lo si può identificare dalla cavità posizionata centralmente al braciere. E' spesso dovuto al posizionamento delle foglie di volado nella parte centrale, con il conseguente avanzamento lento dell'anello di fuoco rispetto alla parte interna del sigaro. La causa è pertanto la temperatura, non è sufficientemente elevata per garantire una la corretta combustione.

Fonte immagini: cigar journal

Liberamente tratto da: cigarslover.com




Esame gustativo e regola dei terzi

E' il cuore della degustazione. Il degustatore deve individuare quali sapori base, sensazioni al palato e aromi percepisce. Contemporaneamente deve stabilirne anche la loro intensità. Importante anche individuare la forza, che viene percepita alla laringe.

Un buon sigaro deve rispettare la “regola dei terzi”:

All'inizio (durante cioè il primo terzo) la sensazione predominante sarà quella della forza del sigaro, mentre tutti gli aromi e i potenziali sapori saranno assopiti.

A metà del sigaro (secondo terzo) sarà invece predominante una grande varietà aromatica e un'abbondante espressività gustativa.

Nella parte finale (ultimo terzo) ritorna ad essere presente la forza del sigaro, tramite una combustione più elevata ed una grande presenza aromatica nel caso di importanti sigari.

Intensità

E' caratterizzata da una stratificazione di sensazioni saporifere, tattili (per il palato) e retronasali olfattive. Ci darà indicazioni sulla quantità e sull'intensità delle varietà della gamma gusto-aromatica

Potrà essere:


- Inesistente

- Poco Intenso

- Intenso

- Eccellente

Persistenza

La Persistenza è una misurazione indicativa data dall'insieme delle componenti gustative ed olfattive percepite per una durata più o meno lunga.

Costituisce la maggiore o minore permanenza delle sensazioni saporifere, tattili (per il palato) e delle sensazioni retronasali olfattive. Permetterà di stabilire la durata nel palato, al termine della fumata e delle sensazioni gusto-aromatiche.

Potrà essere:


- Inesistente

- Poco Persistente

- Persistente

- Eccellente

Qualità

E' calcolabile dalla sintesi dei due parametri precedentemente valutati: intensitàe persistenza. Permette di valutare l'aroma e le sensazioni finali, molto importanti per valutare la gradevolezza finale del sigaro. Rappresenta la finezza e la nitidezza delle componenti globali del nostro sigaro.

Potrà essere:


- Scadente

- Comune

- Fine

- Eccellente

Equilibrio

E' il risultato della complessa interazione tra le varie sostanze che formano la struttura del nostro sigaro e il giusto rapporto di armonia e proporzionalità.

L'equilibrio potrà essere:


- Inesistente

- Poco Equilibrato

- Equilibrato

- Armonico

Descrizione delle Fasi o Terzi

Come indicato precedentemente un buon sigaro deve rispettare la cosidetta “regola dei terzi” che qui riportiamo nuovamente per comodità di lettura. Sarà cura del degustatore segnare considerazioni e note nell'apposita sezione dedicata. I “Terzi” non devono essere intesi in senso strettamente geometrico, ma come “Fasi” di passaggio del sigaro nell'evoluzione della degustazione.

· All'inizio (durante cioè il primo terzo) la sensazione predominante sarà quella della forza del sigaro, mentre tutti gli aromi e i potenziali sapori saranno assopiti.

· A metà del sigaro (secondo terzo) sarà invece predominante una grande varietà aromatica e un'abbondante espressività gustativa.

· Nella parte finale (ultimo terzo) ritorna ad essere presente la forza del sigaro, tramite una combustione più elevata ed una grande presenza aromatica nel caso di importanti sigari.




Considerazioni finali

In questa sezione sarà importante tenere traccia di osservazioni fruibili solo a fine degustazione come:

Durata della fumata

Consigliato a:

Esperti

Amatori

Tutti

Principianti

Rapporto Qualità/Prezzo:

Scadente

Buono

Ottimo

Eccellente

Note Aggiuntive

In questa sezione potrai aggiungere tutto ciò che non è stato possibile classificare nelle sezioni precedenti

Giudizio Finale

Sarà finalmente cura del degustatore porre un personale giudizio sulla degustazione effettuata ponendo un punteggio da 1 a 100. Per aiutare il degustatore viene riportata una tabella riepilogativa a fasce di valutazione:

Scadente < 60

Sufficiente 60 < x < 70

Discreto 70 < x < 80

Buono 80 < x < 90

Ottimo 90 < x < 95

Eccezionale 95 < x < 100

La sezione informativa sull'arte di Degustazione del Sigaro è conclusa.


Ricorda che lo scopo di questa sezione è quello di introdurti all'arte della Degustazione ma non potrà mai sostituirsi ad un corso organizzato da un ente certificato e professionale. Ogni informazione trattata nel seguito è liberamente interpretata al solo scopo di avvicinarti al mondo della Degustazione.

Buona Degustazione!