Sigari del Messico


Il tabacco è una piantagione autoctona in alcune parti del Messico e la storia dei sigari messicani può essere ricondotta ai Maya della penisola dello Yucatan. Forse il Messico è il paese dal quale originariamente il tabacco si diffuse. Molte evidenze suggeriscono che i Maya fumassero tabacco usando pipe e che arrotolassero insieme le foglie di tabacco per formare una specie di sigari.

La principale regione nella quale viene coltivato il tabacco è quella di Veracruz, lambita dal Golfo del Messico, nella parte sud orientale del paese. Qui si può trovare la lussureggiante valle di San Andres da dove provengono molti sigari premium.

La valle di San Andreas ha condizioni perfette per la crescita del tabacco, avendo un fertile suolo vulcanico e ottime condizioni atmosferiche che assomigliano alla Vuelta Abajo a Cuba.

Il principale tabacco per sigari messicano è il San Andreas Negro (anche conosciuto come San Andreas Morron), che è usato per la produzione di capote e capa. Il San Andreas Negro è una piccola pianta messicana che, raccolta e trattata opportunamente,  produce un tabacco da fascia nero. In questa valle si coltiva anche il tabacco Mexican-Sumatra e il tabacco del Connecticut a foglia larga.

Il Messico è inoltre divenuto uno dei maggiori produttori di tabacco per sigari assemblati in altri paesi, soprattutto nella Repubblica dominicana. I suoi tabacchi da fascia maduro, di alta qualità, vengono usate dalle migliori marche produttrici di altri paesi.

Oltre ad esportare le foglie di tabacco, il Messico produce anche ottimi sigari premium con tabacco coltivato al 100% in Messico (puro). Per anni la legge messicana prevedeva che i sigari fossero tutti puro e solo dal 1996, la legge ha permesso che i sigari fossero prodotti con un mix di tabacchi provenienti anche da altri paesi.

Oggi alcune critiche del passato su come venivano realizzati i sigari in Messico, sono state superate grazie all'ottima produzione nella quale di San Andres.


Tratto da: cigarcabana.com