Problemi Comuni


 

Problemi e loro soluzione


Di seguito un elenco dei principali problemi che si potrebbero incontrare nella conservazione dei propri sigari, con relativa possibile risoluzione.


Le muffe

L'infestazione da tarlo del tabacco si verifica soprattutto quando i sigari sono stati conservati a temperature eccessivamente alte. I sigari presentano il parassita se la parte finale delle foglie è bucherellata. Nell'arco di due mesi di vita, i tarli crescono fino a raggiungere una lunghezza di 5 mm. I sigari vanno immediatamente rimossi dall'umidificatore ed esaminati tutti con attenzione per riscontrare la presenza dei parassiti. Dopo aver selezionato quelli infestati e nettato l'umidificatore, è possibile ricollocarvi i sigari sani. Per assicurarsi completamente che all'interno dei sigari attaccati non sopravviva alcuna larva, è buona idea lasciarli qualche giorno nel congelatore. Lo scongelamento va effettuato gradualmente perché le foglie non si spezzino. Salvo che in queste circostanze, evitare sempre di congelare i sigari a causa della mancanza dei livelli minimi di umidità!

 

Il parassita del tabacco

L'infestazione da tarlo del tabacco si verifica soprattutto quando i sigari sono stati conservati a temperature eccessivamente alte. I sigari presentano il parassita se la parte finale delle foglie è bucherellata. Nell'arco di due mesi di vita, i tarli crescono fino a raggiungere una lunghezza di 5 mm. I sigari vanno immediatamente rimossi dall'umidificatore ed esaminati tutti con attenzione per riscontrare la presenza dei parassiti. Dopo aver selezionato quelli infestati e nettato l'umidificatore, è possibile ricollocarvi i sigari sani. Per assicurarsi completamente che all'interno dei sigari attaccati non sopravviva alcuna larva, è consigliabile lasciarli qualche giorno nel congelatore. Lo scongelamento va effettuato gradualmente perché le foglie non si spezzino. Salvo che in queste circostanze, evitare sempre di congelare i sigari a causa della mancanza dei livelli minimi di umidità!

 


Tasso di umidità troppo basso

Se il livello di umidità all’interno dell’umidificatore è basso, sono necessari i seguenti accorgimenti: 

• Assicurarsi che l'igrometro sia stato calibrato con il metodo della soluzione salina, che sia presente una sufficiente quantità di soluzione al glicolpropilene (in caso di umidificatori a spugna) e che le pareti interne siano state umidificate a sufficienza prima dell'uso. 

• È possibile riempire l'umidificatore con acqua distillata. 

• Se l'abbassamento del tasso di umidità si verificasse molto tempo dopo il primo utilizzo, potrebbe trattarsi di un difetto dovuto a un uso incorretto. Utilizzare l'acqua del rubinetto può, per esempio, ostruire i pori della spugna, oppure livelli di glicolpropilene molto alti possono impedire un ulteriore assorbimento di acqua distillata. Qualora il tasso di umidità si abbassasse subito dopo aver introdotto sigari secchi nell'umidificatore non bisogna allarmarsi. Dopo qualche giorno, infatti, il livello tende a stabilizzarsi. Aprire l'umidificatore di frequente, inoltre, provoca una perdita di umidità. Eventuali oscillazioni della percentuale intorno al 70% non devono destare preoccupazioni. Bisogna, inoltre, considerare le osservazioni in merito al grado di precisione nella misurazione dell'umidità

 

Tasso di umidità troppo alto

Se il tasso di umidità fosse troppo alto, seguire le seguenti avvertenze: 

• Assicurarsi che l'igrometro sia stato calibrato con il metodo della soluzione salina, che sia presente una sufficiente quantità di soluzione al glicolpropilene (in caso di umidificatori a spugna) e che le pareti interne siano state umidificate a sufficienza prima dell'uso. 

• Solo in caso di umidificatori a spugna: qualora la soluzione salina non venga ricaricata da qualche mese è il caso di farlo utilizzando la soluzione al glicolpropilene. Eventuali oscillazioni della percentuale intorno al 70% non devono destare preoccupazioni. Bisogna inoltre considerare le osservazioni in merito al grado di precisione nella misurazione dell'umidità

 


L'umidificatore trasuda resina

Gli oli essenziali del cedro spagnolo possono causare la formazione di resine sulla superficie del legno. Ciò si verifica specialmente se il legno non viene seccato con cura prima della lavorazione. La resina si rimuove facilmente con acetone. Le zone che presentano formazioni resinose si possono trattare con carta vetrata finissima. Il procedimento di pulitura va ripetuto 2 o 3 volte, in particolare se è stata utilizzata una vernice protettiva molto resistente. La resina non inficia la qualità dei sigari, eppure, a contatto con questi, può danneggiare le foglie esterne. Dopo l'utilizzo di agenti per la pulizia, l'umidificatore va ventilato ampiamente prima di ricollocare i sigari al suo interno.

 

Vivificare sigari secchi

Conservare sigari troppo secchi all'interno di un umidificatore può far loro recuperare le qualità iniziali, tenendo presente che il tasso di umidità va sempre incrementato per gradi. Un paio di mesi all'interno di un umidificatore ben ventilato possono essere sufficienti affinché i sigari recuperino il loro antico aroma. Data la estrema fragilità dei sigari secchi, è indispensabile maneggiarli con cura per evitare che si spezzino.

 


Odori sgradevoli

È possibile che, dopo aver utilizzato agenti non inodori per la pulizia dell'umidificatore, ne rimangano le tracce al suo interno. Va ricordato che tali agenti chimici vanno utilizzati solo in casi di reale emergenza. Al fine di eliminare gli odori sgradevoli è necessario agire come segue: Aprire completamente l'umidificatore ed arearlo. Se ciò non fosse sufficiente e l'odore dovesse persistere anche dopo alcuni giorni, è possibile collocare all'interno dell'umidificatore un bicchiere di whisky o di brandy. Alcuni intenditori aggiungono intenzionalmente alcune gocce di whisky o brandy all'umidificatore per personalizzare il gusto dei sigari.

 

Liberamente tratto da wikipedia.it e adorini.it